ROMA – L’hanno trovata morta con il cavo del telefono avvolto intorno al collo, immersa nella vasca, con tante ferite sul corpo e circondata da tracce di sangue. Questa è stata la tragica fine di una donna di 76 anni, Laura D’Argenio, secondo la ricostruzione che fa Rinaldo Frignani sul Corriere della Sera.
Originaria di Avellino, viveva in via Marco Fulvio Nobiliore, nel quartiere Tuscolano di Roma. La casa era in ordine e la porta non mostrava nessuna forzatura.
“Al centro del corridoio, vicino all’ingresso, c’erano però i resti di un braciere composto da una busta e da alcuni giornali dati alle fiamme. E’ stato il fumo, che usciva da una finestra, ad insospettire i vicini di casa che hanno avvertito il genero della vittima e quindi i vigili del fuoco”, scrive il Corriere.
