Roma, un milione di antenne sui tetti: la metà inutilizzate

Roma, un milione di antenne sui tetti: la metà inutilizzate

ROMA – Un milione di antenne copre i tetti di Roma: e la metà, 500mila, non servono a nessuno. E’ lo skyline di Roma raccontato nella sala del Carroccio in Campidoglio nel corso dell’iniziativa ‘Tetti puliti’, ideata dalla Cna in collaborazione con Anaci e Fait per migliorare il decoro della città.

“Nella Capitale ci sono oltre un milione di antenne: una su due inutilizzate”, l’allarme lanciato. Con il direttore della Cna di Roma Lorenzo Tagliavanti che rincara: “E’ una giungla a cielo aperto, con tanto di liane – i cavi che penzolano – in città ci sono più antenne che famiglie”.

Il progetto Tetti Puliti è una iniziativa volta alla incentivazione dell’installazione di impianti di antenna centralizzati a fibra ottica sugli edifici nell’ambito del territorio comunale, con la contestuale dismissione degli impianti esistenti nel rispetto delle norme ambientali. “Togliamo le grandi bruttezze alla Grande Bellezza – esorta Tagliavanti -, a Roma non ci sono le strade con le buche, anche i tetti sono una giungla a cielo aperto”.

“Quando le società di telecomunicazione inizieranno a trasmettere su tutte le frequenze assegnate, si creeranno delle interferenze con i segnali televisivi, per cui sarà necessario installare degli appositi filtri sulle antenne, con costo a carico delle società di telecomunicazione – spiega il presidente di Cna Roma Claudio Di Simone – A questo punto si comprende perché facciamo appello alle società di telecomunicazione a partecipare con noi a questa campagna”.

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Elisa D'Alto