
ROMA – Venditori abusivi a Roma anche per l’acqua. Le bottigliette vengono trasportate in semplici buste di plastica e vendute come “acqua ghiacciata”. Un euro a bottiglietta da mezzo litro. Per evitare che si riscaldino sotto il sole di agosto i venditori ne trasportano una decina per volta. Le altre le nascondono ovunque, nei gabbiotti dell’Acea e perfino nei cantieri della Metro C, riferisce Flavia Scicchitano sul Corriere della Sera, che scrive:
“Di che acqua si tratti, non si sa. È venduta come minerale, questo sì. Ma da dove viene? Dove è stata comprata? È stata comprata? La vendita ai passanti quanti e quali soldi muove? Le domande che sorgono intorno al traffico clandestino della minerale sono molte. E anche sull’igiene viene qualche dubbio. I tappi sembrerebbero originali, non riavvitati in un secondo momento. Ma le bottigliette sono sporche, sudicie, a volte colano condensa nera. E allora viene anche da chiedersi: dove vengono conservate?”
Tra i nascondigli ci sono i cantieri della metro C in via dei Fori Imperiali, vicino al Colosseo. Poi ci sono i “pertugi” delle centraline (Acea), dalla stessa via dei Fori imperiali, nello slargo da cui si accede all’info point per i turisti, a via del Corso. Qui i gabbiotti sono in vicolo Doria, alle spalle di piazza Venezia, in vicolo dell’Umiltà, in via dell’Umiltà, in vicolo del Monticello.
E poi ancora in via della Dataria, via San Vincenzo, via delle Muratte, via della Croce e vicolo del Bottino.
Scrive ancora Scicchitano:
“In sostanza sono una ventina i «ripostigli» identificati dal foto reportage del Corriere. Ma sono centinaia gli sportelli dislocati nel centro storico che, probabilmente, vengono usati per depositare la merce. Anfratti sporchi, utilizzati molto spesso come raccoglitori di spazzatura. Insieme alle bottigliette si trovano cicche, cartacce, resti di cono gelato squagliato al sole. Altre volte insetti e altri animali che cercano cibo o riparo. Un ricettacolo di sporcizia e lerciume, a stretto contatto con migliaia di boccette da bere alla canna”.
