È caccia all’autista di una linea extraurbana della capitale che, secondo una donna etiope di 41 anni, il 31 gennaio scorso l’avrebbe stuprata proprio sul bus.
L’uomo, secondo quanto si apprende da fonti investigative, non sarebbe stato identificato anche perché la donna – che non ha fissa dimora – ha sporto denuncia solo il 5 febbraio scorso, e non sarebbe riuscita a fornire una descrizione precisa e univoca né del fatto né del presunto aggressore.
La donna avrebbe però detto che l’uomo era alla guida di un bus della compagnia Tevere Tpl che gestisce il trasporto nelle zone periferiche della città e che all’altezza dell’incrocio tra la Prenestina e viale Palmiro Togliatti, poco prima del deposito bus, avrebbe fatto una deviazione in una zona appartata per poi abusare di lei.
La visita in ospedale ha accertato che la vittima ha subito un rapporto sessuale violento, con segni riconducibili e compatibili con uno stupro. Sono in corso inoltre gli esami sugli indumenti della donna. Da eventuali tracce fisiologiche gli investigatori potrebbero così risalire al dna dell’aggressore.
Il pm della Procura di Roma, Eleonora Fini, che indaga sul presunto caso di stupro, nelle prossime ore ascolterà anche altri conducenti degli autobus delle linee che passano al Prenestino mentre oggi, 9 febbraio, in Questura, sono stati sentiti dipendenti delle aziende del trasporto pubblico capitolino.
Gli investigatori della Squadra Mobile, diretti da Vittorio Rizzi, dovranno inoltre adesso appurare se sul mezzo sul quale sarebbe avvenuta la violenza era installata una telecamera; anche se, in assenza di segnalazioni, dopo 24 ore il nastro viene cancellato da una nuova registrazione.
Inoltre se l’autista, che era diretto al deposito, ha effettuato una deviazione per raggiungere un posto appartato, dovrà risultare dal satellitare che localizza ogni spostamento.
Intanto il sindaco Gianni Alemanno ha annunciato che il Campidoglio si costituirà parte civile «non appena gli inquirenti avranno individuato i responsabili». «Ho sollecitato la polizia a muoversi rapidamente e con la massima decisione, perchè noi siamo offesi due volte: sia perché questa violenza è avvenuta nel Comune di Roma, sia perché il sospettato è un autista del trasporto pubblico locale. Se questa ipotesi fosse confermata prenderemo tutti i provvedimenti del caso», ha detto il sindaco.
