Romania, preoccupa il ritorno delle badanti in Italia: ieri due positive (Ansa)
A preoccupare il ritorno nel nostro Paese di braccianti e badanti: parliamo di un Paese, la Romania, che fa parte dell’area Schengen.
Dunque assoluta libertà di movimento e difficoltà nell’approntare controlli preventivi.
Ieri due badanti di ritorno dalla Romania con gli autobus sono risultate positive nella Capitale. Hanno viaggiato sulla tratta Bacau-Roma.
E’ in corso una indagine epidemiologica e sono state avviate le procedure del contact tracing internazionale.
La circostanza è particolarmente insidiosa perché le lavoratrici rumene devono stare a contatto con gli anziani, ovviamente i più fragili ed esposti ai rischi connessi all’epidemia.
E se positive, l’impossibilità pratica di una quarantena casalinga nel domicilio dove lavorano e vivono.
L’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato considera non rinviabili procedure di controllo attraverso la somministrazione di test sierologici.
“Ho visto che i pullman provenienti dalla Romania hanno alcuni accorgimenti per limitare il contagio, però non basta.
Per questo stiamo ipotizzando di fare il test sierologico a tutti, ma bisogna capire come organizzarci.
Ci sono due ipotesi: effettuare i test sierologici direttamente alla stazione, quando arrivano i pullman, o al contrario organizzare dei drive in solo per loro. Una cosa è certa: qualcosa dobbiamo fare”.
Nuovo record giornaliero di contagi in Romania, dove nelle ultime 24 ore si sono registrati 1.112 casi di coronavirus, con il totale che sale a 41.275.
Come hanno riferito i responsabili sanitari, altri 25 decessi hanno portato a 2.126 il numero delle vittime.
La Romania resta il Paese dei Balcani maggiormente colpito dall’epidemia di covid-19, e finora quello che ha effettuato il maggior numero di test, oltre un milione. (fonte Ansa)