ROMA – Vuoi uno spazio in una tv locale, con pubblico fedele? Vuoi tu, consigliere regionale, municipale o comunale, avere uno studio a disposizione, con giornalista in studio che fa domande concordate, servizi compiacenti, minuti interi per spiegare la tua attivitร ? In alcune tv romane ci sono contratti regolari, con tanto di Iva. Un tariffario preciso: 3mila euro piรน Iva (perchรฉ di regolare contratto si tratta) per 4 puntate senza break pubblicitari. Quattromila con break pubblicitari con la possibilitร di piazzare spazi per sponsor “amici”. Tutto regolare, tutto alla luce del sole con, si suppone, regolare fattura. Il quotidiano Repubblica, alla cronaca di Roma, spiega come vengono venduti spazi ai politici nella redazione di RomaUno, tv romana visibile anche su Sky.
Tutto secondo le regole da un punto di vista giuridico, un po’ meno stando alla deontologia giornalistica visto che gli iscritti all’ordine non possono fare pubblicitร . Secondo Repubblica a fornire a RomaUno tv i politici-clienti sarebbe Arcus Multimedia, agenzia pubblicitaria di Paolo Berlusconi nata nel ’94 come concessionaria per le edizioni locali del Giornale. Lo spazio offerto รจ all’interno della trasmissione “Ditelo a Roma Uno”. Perchรฉ una concessionaria pubblicitaria? Perchรฉ di pura pubblicitร si tratta, anche se il telespettatore a casa crede di avere davanti un normale dibattito televisivo. Nella brochure citata da Repubblica si legge: “Il progetto mira a offrire un canale di pubblicizzazione sull’attivitร della giunta municipale utilizzando un meccanismo televisivo di partecipazione ed interazione diretta con il pubblico all’interno di un palinsesto giร targettizzato e fidelizzato che costituisce un plus rispetto ad un progetto costruito ex novo”. Per rendere tutto verosimile, pagando, si possono avere alcuni “plus”: servizi registrati realizzati da una troupe televisiva sull’attivitร compiuta sul territorio da minisindaci e consiglieri. La possibilitร di rispondere alle telefonate da casa. Il tutto, continua sempre la brochure, per migliorare “l’effetto credibilitร ”.
