ROMA – ”Il contesto nel quale si esibì Kharima el Mahroug era chiaramente simulatorio di atti sessuali”. E’ uno dei passaggi dell’ordinanza del gup Massimo Cusatti che oggi ha rinviato a giudizio Luca Risso, il compagno di ‘Ruby Rubacuori’, con l’accusa di pornografia minorile. Secondo i legali dell’imputato, gli avvocati Stefano Sambugaro e Paolo Scovazzi, invece quello non sarebbe stato uno spettacolo hard perche’ non c’erano espliciti riferimenti ad atti sessuali e nemmeno esposizioni di parti intime.
Risso si e’ sempre difeso sostenendo che la giovane si esibi’ a sua insaputa e non era parte dello spettacolo, ma lo fece solo in quanto ‘esibizionista’. Inoltre, ha piu’ volte dichiarato che in quel periodo era iniziata la loro relazione sentimentale e lui la rimprovero’ per gelosia. Per il magistrato, invece, proprio perche’ i due stavano insieme l’imputato non poteva non sapere che la ragazza avrebbe partecipato alla ‘performance’. Inoltre, la giovane venne anche annunciata sul palcoscenico dal presentatore della serata.
Il racconto della testimone. ”Ruby mi racconto’ che Silvio Berlusconi, quando lei’ ando’ ad Arcore, le regalo’ alcuni gioielli e le diede una busta con dentro 4-5 mila euro”. Lo ha raccontato, nell’aula del processo sul caso Ruby a carico dell’ex premier, una testimone, l’assistente sociale Pasqualina Gianlongo, in servizio al pronto intervento del Comune di Milano e che nel giugno 2010 si occupo’ della minorenne marocchina. Un’altra testimone – l’assistente sociale Eva Brivio che lavora presso la clinica Mangiagalli di Milano e che incontro’ Ruby dopo che aveva subito alcune lesioni, il 5 giungo 2010, da parte della prostituta brasiliana Michelle Conceicao – ha fornito altri particolari sui racconti della ragazza: ”Mi disse che aveva conosciuto Emilio Fede a un concorso di bellezza in Sicilia e che era stato grazie a lui che lei era arrivata a Milano e poi aveva cominciato a lavorare nello staff di Lele Mora’.
L’assistente sociale Gianlongo, che segui’ le vicende relative al collocamento di Ruby in una comunita’ milanese dopo la lite della giovane con la Conceicao, ha spiegato anche che la marocchina diceva di lavorare ”a Mediaset 4 giorni a settimana per una trasmissione tv”. Era arrivata a Milano – ha proseguito la testimone, riportando il colloquio che ebbe con la minorenne – ”perche’ aveva partecipato a un concorso di bellezza in Sicilia dove aveva conosciuto Fede, il quale le aveva detto che se andava a Milano poteva lavorare in tv”. Ruby ha raccontato all’assistente che ”piu’ volte si era recata a Arcore a casa di Berlusconi, dove aveva cenato con cibi con colori della bandiera italiana. Mi ha detto che l’ex premier l’aveva chiamata in una stanza a parte, le aveva dato una busta e le aveva detto di aprirla in macchina. Dentro c’erano 4-5 mila euro”. La testimone ha anche chiarito che in quei giorni, nel giungo 2010, si era fatto avanti Lele Mora che voleva prenderla in affido perche’ ”diceva che era una povera disgraziata e voleva aiutarla”. Al momento sono stati sentiti 5 dei 13 testi citati per oggi. Hanno deposto, tra gli altri, anche una ginecologa della Mangiagalli, e una pediatra della clinica De Marchi.
L’organizzatore del concorso di bellezza: “Dimostrava 27 anni”. Al concorso di bellezza ‘Una ragazza per il cinema”, che si tenne a Taormnina nel settembre del 2009, ”Ruby dichiaro’ di avere 16 anni ma francamente ne dimostrava 27”. Lo ha spiegato oggi in aula a Milano, al processo a carico di Silvio Berlusconi, Antonino Lo Presti, impresario aritistico e organizzatore dell’evento. La giuria fu presieduta da Emilio Fede Lo Presti, rispondendo alle domande del pm Antonio Sangermano ha raccontato che ”quella ragazza, con le sue vicende familiari, ha commosso tutti: aveva detto di essere egiziana, di aver perso la mamma e il papa’ e che era sola. Mia moglie – ha aggiunto – le ha regalato perfino un vestito per farla sfilare. Poi lei si mise a piangere e noi tutti quanti la aiutammo”.
€L’organizzatore del festival ha anche aggiunto che Ruby ”ha commosso anche Fede” e ha spiegato di non sapere se davvero in quell’occasione ”si sono conosciuti, perche’ lui veniva solo per qualche minuto al concorso”. L’ultimo testimone di oggi e’ stato un uomo sposato, ora 62enne, e ai tempi titolare di un negozio di abbigliamento che conobbe Ruby a fine luglio di due anni fa, quando ”le diede” uno strappo in macchina alla comunita’ di Sant’Ilario. L’uomo per altro rivide la giovane marocchina all’Albikokka, dove si esibiva come ragazza immagine e ”girava tra i tavoli” e una sera in un bar per bere qualcosa. Le diede anche 50 euro. ”Era una ragazza particolare – ha affermato – esuberante e libera. Insomma non era la classica liceale ma era moto aperta alla gente. La percezione che volesse vendere se stessa, visto il suo comportamento c’era, pero’ non mi fece mai alcuna proposta”. Alla fine l’uomo, dopo una serie di domande, ha ammesso che avrebbe voluto avere una relazione con lei, ma ”poi ho tagliato perche’ mi sono reso conto che non andava bene”. Dopo di allora l’uomo, che ebbe con la giovane 71 contatti via cellulare, non la incontro’ piu’