MILANO – Ruby ''non si può più costituire parte civile, perchè in questo processo si sono già costituite le parti''. E' quanto sostiene l'avvocato Filippo Dinacci, uno dei difensori del presidente del consiglio Silvio Berlusconi imputato per concussione e prostituzione minorile nel processo con al centro la giovane marocchina.
A una domanda dei cronisti, poco prima dell'inizio dell'udienza, il legale di Ruby, l'avvocato Egidio Verzini, aveva risposto ''vediamo'' sulla possibilità che la ragazza entri nel processo come parte civile. Il legale aveva spiegato inoltre che in linea teorica ci si può costituire parte civile fino all' inizio del dibattimento e al momento il processo sul caso Ruby è ancora nella fase delle questioni preliminari.
Il 6 luglio prossimo la corte Costituzionale dovra' decidere se dichiarare o meno ammissibile il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sul caso Ruby sollevato dal Parlamento. Sulla possibilita' di una richiesta da parte della difesa di sospensione del processo, l'avvocato Dinacci ha risposto: ''Vediamo cosa dice la Consulta''.
Il legale, inoltre, ha aggiunto che è intenzione del premier Berlusconi ''seguire questi processi'' e sulla tempistica del processo Ruby l' avvocato ha chiarito che ''si vedrà dopo l'ordinanza dei giudici''. La IV sezione, infatti, il 18 luglio dovra' esprimersi sulle eccezioni preliminari della difesa.
