MILANO, 13 SET – I pm di Milano che si occupano del caso Ruby (imputato il premier Silvio Berlusconi per concussione e prostituzione minorile), si sono incontrati oggi in un vertice con il procuratore della Repubblica, Edmondo Bruti Liberati, per 'studiare' la questione del conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dalla Camera davanti alla Corte Costituzionale.
In particolare, i magistrati milanesi, tra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima, decideranno se 'entrare' come parte costituita nell'udienza davanti alla Consulta (la cui data non è stata ancora fissata).
Con la eventuale costituzione davanti alla Corte Costituzionale, i pm di Milano dovranno anche nominare un avvocato che li rappresenti e depositare memorie e 'carte' a sostegno della loro tesi, per rispondere al ricorso della Camera che, in sostanza, ha sostenuto che i pm milanesi non erano competenti ad indagare sul premier (incompetenza funzionale) e che il 'fascicolo' deve essere trasferito al Tribunale dei Ministri.
