Ruby, l'ispettore: "La Iafrate aveva capito che non era nipote di Mubarak"

MILANO, 17 FEB – ''Sono certo che la dottoressa Iafrate, dopo aver parlato con la ragazza, si fosse convinta che non era parente di Mubarak''. E' questo uno dei passaggi della testimonianza resa oggi in aula al processo Ruby a carico di Berlusconi dell'ispettore di polizia Ignazio Colletti, in servizio presso la centrale operativa la notte tra il 27 e 28 maggio di due anni fa, quando la giovane marocchina venne trattenuta e poi rilasciata.

L'ispettore nel rispondere alle domande ha anche detto di non ricordare che Giorgia Iafrate ''abbia informato'' il pm minorile Annamaria Fiorillo del fatto che quella notte la minorenne fosse stata affidata alla consigliera regionale Nicole Minetti, con la possibilita' di ritornare nella casa di via Villoresi che condivideva con l'amica Michelle Conceicao. E questo avvenne nonostante non fossero ancora stati reperiti i documenti di identita' di Ruby, come aveva disposto il magistrato.

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Elisa D'Alto