Ruby, tre giudici donne anche per il processo Fede-Minetti-Mora

MILANO, 4 OTT – Anche nel processo sul caso Ruby a carico di Emilio Fede, Nicole Minetti e Lele Mora, come in quello già in corso a carico di Silvio Berlusconi con al centro sempre la giovane marocchina, i componenti del collegio giudicante sono tre donne. Il processo comincerà il 21 novembre prossimo.

Dopo il decreto di rinvio a giudizio del gup Maria Grazia Domanico per i tre imputati, infatti, il sistema di assegnazione automatico del Tribunale di Milano ha assegnato il processo ai giudici della quinta sezione penale Annamaria Gatto (presidente del collegio), Manuela Cannavale e Paola Pendino.

I tre giudici del processo a Berlusconi, che proseguirà il 22 ottobre, sono invece Giulia Turri, Carmen D'Elia e Orsolina De Cristofaro, della quarta sezione penale.

''Da donna mi auguro che a giudicarmi sia un collegio di donne'', ha detto Nicole Minetti in un'intervista al Corriere della Sera, pubblicata oggi.

Annamaria Gatto, presidente della quinta sezione penale, è il giudice che, tra le altre cose, condannò in primo grado a 2 anni l'ex ministro Aldo Brancher per ricettazione e appropriazione indebita, nell'ambito di uno stralcio dell'inchiesta sulla tentata scalata ad Antonveneta da parte di Bpi.

Manuela Cannavale, invece, ha fatto parte del collegio che nel 2008 ha condannato in primo grado a tre anni di reclusione l'ex ministro della Sanità Girolamo Sirchia.

Paola Pendino ha fatto parte in passato della Sezione Autonoma Misure di Prevenzione di Milano, occupandosi anche di Mohammed Daki, il marocchino che era stato assolto dall'accusa di terrorismo internazionale dal giudice Clementina Forleo.

L'udienza del 21 novembre è tecnicamente fissata come una udienza di 'smistamento' ad altra data.

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Maria Elena Perrero