Rubygate: 'Ambra e Chiara indotte alla prostituzione' secondo i loro avvocati

MILANO, 11 LUG – Anche Ambra e Chiara le due ex miss piemontesi ammesse come parti civili all'udienza preliminare per il caso Ruby nella quale sono imputati Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti ''sono state indotte a prostituirsi''.

Lo hanno sostenuto in aula i due legali delle giovani, gli avvocati Patrizia Bugnano e Stefano Castrale oggi durante il loro intervento per chiedere al giudice di emettere il decreto di rinvio a giudizio nei confronti dei tre imputati accusati di favoreggiamento e induzione alla prostituzione di 32 ragazze maggiorenni e di Ruby, quando era ancora minorenne.

I due avvocati nel loro intervento hanno dunque sostenuto l'ipotesi della pubblica accusa e hanno rimarcato come dalle indagini processuali emerge ''la cura con cui venivano scelte e selezionate le giovani ospiti dei presunti festini a luci rosse ad Arcore.

Gli avvocati Bugnano e Castrale hanno inoltre sottolineato che ''gli atti dell'inchiesta sono tali e tanti per cui si impone il rinvio a giudizio''.

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