ROMA – Cambiare la giustizia disciplinare per legge ordinaria ''sarebbe incostituzionale''. Lo afferma, in un'intervista a Repubblica, il presidente dell'Anm Rodolfo Maria Sabelli in merito all'eventuale riforma della sezione disciplinare Csm, riforma definita ieri ''inopportuna'' dal premier Mario Monti.
''Per giudicare con cognizione di causa bisogna conoscere come funzionano gli uffici'', sottolinea Sabelli. ''Si parla di una giustizia che non funziona o che funziona male, ma è un luogo comune, smentito soprattutto dalle statistiche più recenti: dal 1999 al 2008, secondo il rapporto della commissione europea per l'efficienza della giustizia, ci sono state oltre 260 condanne disciplinari''.
''Veniamo da una fase molto difficile nei rapporti con la politica e quindi non si puo' pensare di girare pagina all'improvviso'', osserva Sabelli. Tuttavia ''il fatto stesso che Monti prenda posizione citando anche il parere negativo del ministro della Giustizia Severino è il segnale di un approccio sereno e tecnico alla materia disciplinare''.
