Sacrifici animali a Udine: patteggiano due adepti yoruba

UDINE, 23 GIU – Il santone sudamericano della setta Yoruba impiantata nel sandanielese, nell'area udinese, Frank Alberto Rejes Hernandez, un 47enne di origini sudamericane, e il suo adepto Claudio Lavorato, imprenditore veneto di 36 anni residente nel portogruarese, hanno patteggiato oggi davanti al giudice del tribunale di Udine Maria Rosa Persico una pena a 2 mesi di reclusione, sospesa, per il reato di uccisione di animali.

I due, infatti, erano stati individuati dagli agenti della Squadra mobile di Udine come gli autori di alcuni raccapriccianti sacrifici di animali. Decapitavano capre, galline, germani reali e colombi e usavano il loro sangue per ''battezzare'' gli adepti della religione Yoruba.

Le indagini erano cominciate a fine 2009, dopo il ritrovamento nelle campagne della zona tra Dignano, Majano e Ragogna, in Friuli, di alcuni resti di carcasse di animali. Nei pressi dell'ex discarica di Dignano erano stati ritrovati anche quattro cani, tre boxer e un rottweiler, con la testa decapitata, le cui uccisioni non sono state tuttavia attribuite ai due adepti Yoruba. Nell'accedere al patteggiamento, difesi dall'avvocato Tino Maccarone, i due imputati hanno manifestato il proprio pentimento per i gesti compiuti.

Il patteggiamento e' stato accolto come una sentenza storica dalla Lav, costituitasi parte civile in udienza con l'assistenza della dottoressa Maddalena Bosio dello studio Rubinato di Udine. ''Fino ad oggi non avevamo notizia di condanne emesse in questo contesto di maltrattamento e uccisione di animali – ha commentato Ilaria Innocenti, responsabile LAV Settore Cani e gatti – Speriamo che questa sentenza costituisca in futuro un precedente''.

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Emiliano Condò