ROMA – Via ai saldi in tempo di crisi: e si vede. Nel primo giorno di saldi ufficiali in quasi tutta Italia le vendite sono calate del 20 per cento rispetto all’anno scorso. Tengono solo i centri commerciali e gli outlet.
Il calo degli acquisti conferma le previsioni. Ci sono state file solo nei negozi low cost e negli outlet, ma i negozi piccoli nei centri storici sono rimasti semi-vuoti, con le boutique visitate quasi solo dai turisti stranieri.
A Roma il Codacons ha calcolato un calo delle vendite del 25 per cento rispetto agli anni precedenti, con un calo della gente per le strade stimato “intorno al 35 per cento”. A fare shopping nelle vie del centro, da via dei Condotti a via del Babuino, sono per lo più russi e asiatici.
E se Gucci, Davide Cenci e Versace sono appena visitati, la folla si concentra da Tezenis, Zara ed H&M, dove si possono trovare capi di abbigliamento a pochi euro.
Stesso copione a Milano: il quadrilatero della moda via Montenapoleone-Sant’Andre-del Gesù-della Spiga ha visto passare solo turisti stranieri, soprattutto giapponesi. Nessun assalto, quest’anno, da Tiffany, Tod’s, Miu Miu e Dolce & Gabbana, normalmente presi d’assalto.
Desolante anche lo scenario di corso Buenos Aires, molta gente a passeggio, pochissimi a comprare.
A Torino ha trionfato l’outlet, con code ai caselli autostradali di Serravalle Scrivia (Alessandria) per raggiungere uno dei più grandi centri a basso costo d’Italia. Nel parcheggio si trovavano dalla notte centinaia di camper.
Tre chilometri di code anche sulla statale 35 che porta a Novi Ligure. Ma secondo uno studio di Ascom, nel loro complesso i saldi invernali 2012 dovrebbero creare, a Torino, un giro d’affari di circa 120 milioni di euro, 16 in meno rispetto a quelli ipotizzati per i saldi d’inizio anno 2011.
L’outlet cuneese Mondovicino, dove gli sconti degli 85 negozi arrivano fino al 70%, prevede di chiudere la prima giornata con circa 40mila presenze, cinquemila in più di quelle totalizzate nel 2011. Per attirare i visitatori l’outlet ha messo in campo promozioni come l’omaggio di due skipass notturni al prezzo di uno nella vicina stazione invernale di Prato Nevoso, 40 euro di carburante gratuito ogni mille euro di acquisti, voli in mongolfiera a meta’ prezzo.
La flessione degli acquisti a famiglia è stimata in 40 euro, da 340 a 300, una cifra nettamente inferiore ai 403 euro medi calcolati da Confcommercio su scala nazionale.
Shopping notturno a Genova, dove i negozi sono rimasti aperti fino alle due e mezza di notte. Ma secondo i commercianti la gente ha guardato tanto e comprato poco.
Come a Genova a Napoli: la gente guarda, chiede informazioni, ma compra poco. Federconsumatori Campania invita a prestare attenzione al prezzo prima e dopo lo sconto e a diffidare di percentuali di sconto troppo alte. Anche la Confcommercio ha fatto sapere di aver diffuso tra i suoi associati una sorta di guida etica del commerciante.
A Cagliari la corsa ai saldi invernali è scattata in anticipo, ma secondo Confcommercio il trend nell’Isola è ancora peggiore che nel resto d’Italia: ogni famiglia spenderà 330 euro, circa 70 euro in meno della media nazionale.