SALEMI (TRAPANI), 14 GIU – Con decreto prefettizio, controfirmato dal ministro dell'Interno Roberto Maroni, e' stata nominata una commissione per l'accesso agli atti del comune di Salemi. Ne fanno parte un vice prefetto con il ruolo di coordinatore, un commissario di polizia e un tenente dei carabinieri. La commissione si e' insediata stamane e ha chiesto la copia conforme di una serie di atti (delibere di giunta, del Consiglio comunale, determine dirigenziali e sindacali) dal 2008, anno di insediamento di Vittorio Sgarbi a sindaco della citta', fino al 2010. Le attivita' di accesso dovranno essere concluse entro 90 giorni a decorrere da oggi.
Era stato Sgarbi a chiedere l'insediamento della commissione dopo le recenti polemiche sollevate dall'inchiesta che ha coinvolto l'ex deputato regionale Dc Giuseppe Giammarinaro per appalti legati al settore della sanita'. Secondo gli inquirenti Giammarinaro, gia' inquisito e assolto in passato per reati di mafia, avrebbe anche condizionato l'attivita' amministrativa del Comune di Salemi. ''Ringrazio il ministro Maroni – dice Sgarbi – per avere con sollecitazione disposto l'accesso agli atti, da lui stesso richiesto, attraverso la nomina di una commissione incaricata dal prefetto di verificare la legittimita' degli atti. Ho dato indicazione al vice sindaco, Antonella Favuzza, di collaborare con grande impegno con i funzionari della commissione nel comune obiettivo di battere ogni tentativo della criminalita' di condizionare l'attivita' amministrativa, sentendomi io stesso vittima di un clima di intimidazione, dimostrato anche dalle numerose e recenti minacce alla mia incolumita'''.
