SAN MARINO, 13 GIU – ''Dieci anni fa mi dissero che facevo uso di droga e che la vendevo ai ragazzi. Ho avuto ragione in Tribunale fino all'ultimo grado. Ora dicono che mi hanno ritirato la patente per abuso di alcol, mi riservo di intraprendere tutte le azioni dinanzi alla legge per tutelare la mia onorabilita''. Lo ha dichiarato Romeo Morri, ministro alla Cultura e pubblica istruzione di San Marino, che attacca chi, pur non facendo alcun nome, lo ha indicato come il segretario di Stato fermato in Italia mentre era ubriaco al volante. Cosa finita anche sulle pagine di un giornale locale.
''Ecco qui la mia patente – dice Morri mostrando il tesserino -. Ci risiamo con gli attacchi alla mia persona. Dieci anni fa, la cooperativa sociale il Macello pubblico' volantini anonimi sulla mia presunta dipendenza da cocaina. Dopo sei anni ho avuto ragione sia in primo grado che in appello e il Macello deve risarcirmi con 36.000 euro, che devolvero' all'associazione sport speciali. Allora per dimostrare l'infondatezza delle accuse mi sottoposi all'analisi del capello. Oggi mostro la mia patente''.
Morri spiega quindi che negli ultimi giorni ''fonti autorevoli'' lo avrebbero invitato a non lasciare San Marino. A non andare in Italia. Un avvertimento sul quale il ministro non vuole rivelare di piu'. Si dice estremamente amareggiato dagli attacchi, che secondo lui sono di matrice politica. ''Anche se queste cose esulano dai problemi della politica e dei sammarinesi''. ''Non sono mai stati fermato in Italia dalle forze dell'ordine – ribadisce – solo un anno fa, a Miramare di Rimini, fui fermato da una pattuglia che mi sottopose a etil test. Ero in compagnia di mia moglie, e il test fu negativo''. Morri, che da anni si e' fatto promotore di battaglie contro l'abuso di alcol tra i giovani, spera che l'autore dell'articolo ''almeno ammetta che ha sbagliato''.
Non e' solo Morri, al suo fianco Augusto Casali, segretario alla Giustizia, che vede dietro agli attacchi ''la strategia del fango''. ''Siamo sconcertati – dice Casali – perche' siamo al chiacchiericcio da riviste scandalistiche. Il fatto e' che il Governo ha intrapreso delle strade molto chiare che stanno mettendo a nudo problematiche che vanno a colpire o a rallentare interessi molto forti. Ho l'impressione che sia stata messa a punto anche a San Marino una speciale macchina del fango. Ci sono pupari molto bravi''. E Casali annuncia: ''ci sono altri fatti che ben presto verranno alla luce''. A proposito della recente denuncia a carico del parlamentare democristiano Claudio Muccioli, che avrebbe contraffatto alcuni documenti sanitari per favorire la parente di un segretario di Stato, Casali dice che ''sara' interessate capire come sono andate le cose. Se ne parlera' anche in Congresso''.
