MILANO – Spunta la Dec, società dei costruttori Daniele e Gerardo Degennaro, arrestati nell’inchiesta sugli appalti a Bari, nelle ‘carte’ appena depositate con la chiusura della prima ‘tranche’ dell’inchiesta sul San Raffaele. E c’è un indagato che dice di aver visto uno dei Degennaro portare soldi in una valigia a Mario Cal.
”Prendo atto delle dichiarazioni rese da Pierino Zammarchi – ha spiegato ai pm l’ex direttore dell’ospedale, Valsecchi – quando ha dichiarato di avere visto De Gennaro portare soldi in valigia a Cal in 5/6 occasioni”. Mario Cal e’ stato vicepresidente del San Raffaele ed e’ morto suicida nel luglio scorso.
Quando, nell’interrogatorio del 20 dicembre scorso, i pm chiedono a Valsecchi, ora agli arresti domiciliari per associazione per delinquere e bancarotta: ”Sa se De Gennaro (nel verbale e’ sempre scritto cosi’, invece di Degennaro, ndr) abbia consegnato soldi a Cal?”, l’ex direttore amministrativo risponde: ”Non lo sapevo. Prendo atto delle dichiarazioni rese da Pierino Zammarchi”. Quest’ultimo, costruttore indagato nell’inchiesta, a novembre mise a verbale di ”aver visto De Gennaro portare soldi in valigia a Cal in 5/6 occasioni”. Poi i pm chiedono conto a Valsecchi di alcuni ”pagamenti a Saint Premier Mont”, che, secondo Valsecchi, e’ una ”societa’ svizzera” riferibile a tale ”Coscera”.
Questa societa’, chiarisce Valsecchi, ”aveva fatto un contratto per individuare De Gennaro. Quando la Fondazione (San Raffaele, ndr) inizio’ a pensare alla costruzione del Dibit 2 (il Dipartimento Universitario di Medicina Molecolare del San Raffaele, ndr), ci fu una trattativa con la societa’ austriaca Vamed, abortita. Fu cosi’ che Coscera – ha proseguito – il responsabile di Saint Premier Mont ci presento’ De Gennaro. La sua Dec si prese l’incarico di trovare il finanziatore. Sia la Fondazione che Dec pagarono una doppia ‘fee’ a Coscera”. Nacque anche un contenzioso, spiega ancora Valsecchi, ”perche’ De Gennaro sostenne che non doveva nulla a Coscera perche’ non era stato questo a presentarlo alla Fondazione. Non so chi avrebbe presentato De Gennaro alla Fondazione al di fuori di Coscera”.
Valsecchi sostiene che ”la prima volta che ho visto De Gennaro me lo ha presentato Coscera”. In un altro passaggio dei verbali, in gran parte ‘omissati’, l’ex direttore del San Raffaele spiega anche che ”Coscera e’ stato anche retribuito per l’intermediazione sul Dibit 2, per aver presentato all’ospedale il costruttore De Gennaro della Dec disponibile a finanziare l’operazione”. Anche in questo caso, si legge ancora nel verbale, ”Coscera fu pagato dalla Fondazione tramite Sain Premier Mont e mi disse che Cal gli aveva chiesto una retrocessione”. Il meccanismo delle ‘retrocessioni’ di contanti e’ al centro dell’inchiesta: secondo l’accusa, infatti, alcuni fornitori e alcuni soggetti in rapporti d’affari con l’ospedale sovraffatturavano i costi ai danni delle casse del gruppo e ‘retrocedevano’ poi soldi in contanti ai vertici del San Raffaele, i quali li giravano all’uomo d’affari Dacco’ che gestiva i ‘fondi neri’, occultandoli.