MILANO, 20 SET – Il San Raffaele dovrebbe presentare la richiesta di concordato preventivo il prossimo 10 ottobre, ovvero quattro settimane dopo il termine concordato con la Procura di Milano l’estate scorsa. Il ritardo nel deposito del piano di salvataggio fa ipotizzare che la richiesta di fallimento dell’ente ospedaliero sia sempre piu’ vicina.
Da quanto si e’ appreso, un legale che rappresenta il gruppo ospedaliero si e’ recato dai giudici della sezione fallimentare di Milano per comunicare che per il prossimo 10 ottobre e’ previsto il deposito del concordato preventivo per salvare l’ente travolto da quasi un miliardo di debiti (1,5 mld se si considerano i cosiddetti impegni di firma). Â Il 15 settembre scorso era il termine concordato con il Tribunale fallimentare e i pm Luigi Orsi e Laura Pedio, titolari di un’inchiesta sul polo ospedaliero, per presentare un piano di salvataggio.
Tuttavia, la scorsa settimana i consulenti del gruppo, ovvero l’avvocato Franco Gianni e Orlando Barucci dello studio Vitale & Associati, avevano chiesto piu’ tempo per mettere a punto la richiesta. Si era parlato di sei settimane ma poi i vertici del gruppo ormai in quota al Vaticano si erano impegnati a fare in fretta. Ecco, quindi, che la proposta verra’ depositata in quattro settimane.
