PALERMO, 5 GIU – La procura a Palermo ha aperto un'inchiesta sul caso di una donna morta un mese dopo essere stata sottoposta ad un intervento chirurgico ginecologico. Il decesso e' avvenuto in seguito ad una serie di complicazioni e tre operazioni.
Maria Rosaria Salvo, 46 anni,originaria di Castroreale era residente a Milazzo nel messinese. Le indagini, come scrive l'edizione locale di Repubblica, sono condotte dai carabinieri che hanno sequestrato le cartelle cliniche della clinica Demma e dell'ospedale Civico, dove la donna e' deceduta venerdi' mattina scorso in seguito a uno shock settico.
La Salvo e' stata sottoposta ad un primo intervento per togliere un fibroma all'utero, alla clinica Demma. Sembrava che tutto fosse andato per il meglio. Dopo qualche giorno la paziente e' stata dimessa ed e' tornata a casa. Poi sono subentrate alcune complicazioni addominali e la donna e' tornata nella clinica dove era stata operata. Il 5 maggio e' stata sottoposta ad un altro intervento.
In quell'occasione i medici della Demma decisero il trasferimento d'urgenza all'ospedale Civico: durante l'intervento, si sono erano accorti che la situazione era precipitata. Nel reparto di seconda rianimazione la donna, ancora cosciente, ha rifiutato un terzo intervento allo stomaco, ma poi i medici sono stati costretti ad intervenire in emergenza. Secondo una prima diagnosi dei medici dell'ospedale Civico, la situazione era ormai disperata per le complicanze di natura settica.
I genitori e il compagno della donna in serata hanno deciso di presentare una denuncia ai carabinieri. ''Hanno perforato il colon'', sostengono. Ma ribattono i medici della clinica Demma: ''Abbiamo agito secondo i protocolli usuali degli interventi chirurgici. Siamo sereni''. Domani sara' eseguita l'autopsia nell'istituto di Medicina legale del Policlinico.
