Sarah Scazzi. Ex commessa: "Buccolieri raccontò, ma aveva dubbi"

TARANTO, 7 LUG – ''Il mio datore di lavoro mi ha raccontato di un sogno. Non riesco a ricordare il giorno preciso. Buccolieri mi disse di aver sognato che Sarah camminava a passo svelto e che aveva il voto rattristato. Cosima, soprannominata Mimina, la madre di Sabrina, era passata davanti in auto e aveva intimato a Sarah di salire in auto. L'uomo disse che era un sogno, ma quando ci si sveglia, talvolta uno pensa che sia la verita'. Io avevo chiesto se era vero oppure aveva sognato. Lui riteneva di essere completamente confuso e non sapeva piu' cosa era giusto''.

E' uno stralcio del verbale riassuntivo dell'audizione in Germania per rogatoria di Vanessa Cerra, l'ex commessa del fioraio di Avetrana Giovanni Buccolieri, ora indagato per false dichiarazioni al pm in relazione al presunto sogno sull'ipotizzato, da parte della Procura, sequestro di persona di Sarah poco prima che venisse uccisa. Il verbale riassuntivo e' stato consegnato oggi dalla Procura ai giudici del Tribunale che esaminano l'appello dei pm per far contestare a Cosima e Sabrina anche il reato di sequestro di persona.

La testimone anche in Germania, dove attualmente vive, ha confermato le prime dichiarazioni, e cioe' di aver esortato piu' volte Buccolieri a recarsi dalla polizia o dai carabinieri per raccontare tutto, e che il fioraio asseriva di non essere certo che si trattasse di un fatto vero. L'ex commessa ha aggiunto nell'audizione due particolari. Il primo e' che in una circostanza, alla domanda di Vanessa al fioraio ''se era vero che lui era stato dalla polizia'', Buccolieri l'avrebbe rimproverata perche' ''lo metteva nei guai''. Il secondo e' che il primo giugno scorso, cioe' prima dell'audizione dell'ex commessa (27 giugno), Buccolieri avrebbe chiamato al telefono Vanessa. ''Gli ho detto – ha dichiarato l'ex commessa – che avevo parlato solo del suo sogno. Non gli ho detto che io avevo sempre il dubbio, che si trattava solo di un sogno''.

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Emiliano Condò