Sarah Scazzi: intercettazione contestata, ecco il testo

TARANTO, 18 GIU – L'intercettazione ambientale di un colloquio in carcere del 23 maggio scorso tra Cosima Serrano e il marito, Michele Misseri, contenuta tra i documenti depositati dalla Procura ai giudici del Tribunale del Riesame e oggetto di contestazione da parte dei legali di Cosima, prende spunto dall'abitudine che Michele avrebbe avuto, per un certo periodo, di regalare di nascosto piccole mance in denaro ai nipoti, e in particolare cinque euro a Sarah Scazzi. Per gli inquirenti, tra le righe di quel dialogo, Cosima solleciterebbe Michele ad assumersi la colpa di aver violentato Sarah; per la difesa e' una interpretazione infondata, perche' Cosima solleciterebbe solo il marito a dire la verita'. Ecco il testo di quella parte di intercettazione, tradotto dal dialetto avetranese: Cosima: Perche' gli davi (scusi) di nascosto?…Come c'e' un motivo? Michele: C'e' un motivo…motivo non ce n'e', ma se tu vuoi che dica che l'ho violentata lo dico… Cosima: No, no la verita', la verita'… Michele: no, (ca tu sta faci capi cussi') che tu stai facendo capire così.

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Alessandro Avico