TARANTO – ”In relazione alle notizie apparse sulla stampa e riportate dai media circa l’esistenza di nuove intercettazioni che accrediterebbero a Cosima Serrano una sorta di sollecitazione indirizzata al marito affinche’ si dichiarasse responsabile della violenza sessuale, si precisa che Cosima Serrano nella detta intercettazione con il marito lo sollecitava, indipendentemente da qualsiasi pressione che poteva ricevere dai media o da terzi, a dire la verita’ circa i sui atti e di dirla esclusivamente ai magistrati”. Lo dichiarano i difensori di Cosima Serrano (moglie di Michele Misseri), gli avvocati Franco De Jaco, e Luigi Rella.
L’intercettazione a cui fanno riferimento i legali, secondo quanto riferito ieri da fonti investigative, sarebbe stata captata in carcere il 23 maggio scorso. ”Pertanto – proseguono i difensori di Cosima Serrano – e’ assolutamente infondata la notizia cosi’ come riportata dai media e dalla stampa. Circa il resto delle presunte prove o riscontri portati a sostegno dall’accusa, nulla di nuovo e’ emerso rispetto al contenuto del provvedimento cautelare”.
”Serenamente – concludono i due legali – abbiamo affidato al Tribunale del riesame le nostre ragioni, confortate anche da una perizia scientifica che demolisce quanto rappresentato dai Ros in termini di probabilita’ circa l’aggancio dei cellulari alle varie celle”.
Ieri si e’ conclusa dinanzi al Tribunale del riesame di Taranto l’udienza nella quale sono stati esaminati i ricorsi dei difensori di Cosima Serrano e Sabrina Misseri finalizzati alla scarcerazione delle due donne. La decisione dei giudici e’ attesa entro lunedi’ prossimo.
