Sabrina Misseri e la madre Cosima a meno di trenta metri l'una dall'altra nello – Sabrina Misseri e la madre Cosima a meno di trenta metri l'una dall'altra, nello stesso edificio, in celle diverse, separate da una robusta inferriata; in un altro edificio, a circa cento metri, il padre Michele: è questa la dislocazione della famiglia Misseri nel carcere di Taranto.</p>
<p>Nel dettaglio, superando il cancello principale di accesso al penitenziario, vi è sulla sinistra un edificio, costituito solo da un piano rialzato. Nel primo corridoio, nella sezione femminile, vi e' la cella di Sabrina Misseri, che la ragazza divide con un'altra detenuta.</p>
<p>A metà del corridoio vi è l'inferriata, oltre la quale si trova l'ex infermeria del reparto femminile: una delle celle dell'area è stata assegnata ieri sera a Cosima Misseri, che si trova in isolamento, in attesa dell'interrogatorio di garanzia. Madre e figlia non hanno alcuna possibilità di incontrarsi, né di vedersi da lontano, poiché l'inferriata è stata realizzata in maniera tale da impedire la visuale tra le due zone che separa.</p>
<p>In un diverso edificio – di fronte al cancello principale, distante da questo circa cento metri – vi è un altro edificio, sede del reparto maschile del carcere. Qui si trova dallo scorso autunno Michele Misseri, che divide la cella con un anziano detenuto.</p>
