TARANTO – ''Abbiamo illustrato la nostra memoria. Ovviamente sono due posizioni completamente antitetiche, non c'e' un punto d'incontro salvo su alcuni particolari oggettivi che possono essere condivisi''. Lo ha dichiarato l'avv. Nicola Marseglia, uno dei difensori di Sabrina Misseri, al termine dell'udienza del Tribunale del Riesame di Taranto sui ricorsi presentati per ottenere la scarcerazione di Cosima Serrano, moglie di Michele Misseri, e di sua figlia Sabrina.
''C'e' una distanza quasi su tutto – ha aggiunto – soprattutto sui moventi, sulla ricostruzione oraria e su alcuni elementi di contorno che hanno formato oggetto di investigazioni i cui esiti sono stati depositati ieri dai pubblici ministeri. Questi nuovi elementi non pregiudicano assolutamente la posizione di Sabrina: sono dati in parte conosciuti e comunque non decisivi o non negativi per la mia assistita''.
''Le intercettazioni in carcere – ha detto da parte sua uno dei legali di Cosima Serrano, l'avv. Luigi Rella – sono di una lettura chiara: Cosima parla con il marito perche' vuole sapere la verita', non suggerisce niente. Sono colloqui tra marito e moglie: quest'ultima cerca di capire cosa e' successo. Lo abbiamo evidenziato, come abbiamo evidenziato tanti altri aspetti, per esempio la ricerca dei campi magnetici che abbiamo demolito con una perizia che ha chiarito come quella ricostruzione e' incompatibile con le regole tecniche''. ''Quanto alla nuove testimonianze – ha concluso Rella – bisogna valutarle e verificarne la genuinita' e la tempestivita'. Siamo comunque fiduciosi''.