E’ stato ucciso da otto fucilate a pallettoni scaricate da un peschereccio a distanza ravvicinata. La carcassa di un delfino maschio della specie Tursiops Truncatus, lungo poco più di tre metri e del peso di circa 250 chili, è stata ritrovata sabato scorso lungo la spiaggia di Mandras, nel comune di Siniscola (Nuoro), ridotta in pessime condizioni. Per un delfino maschio della specie Tursiops Truncatus, lungo poco più di tre metri e del peso di circa 250 chili, le acque di Siniscola si sono trasformate in una tomba. A ucciderlo in alto mare sono state otto fucilate a pallettoni scaricate da un peschereccio.
A riportare la notizia è “La Nuova Sardegna”. Secondo il giornale, il delfino è probabilmente rimasto intrappolato in una rete da pesca quando le fucilate lo hanno centrato in pieno, ammazzandolo in pochi istanti. Le onde lo hanno poi trascinato verso la spiaggia dei Confetti, a metà strada tra il borgo di Santa Lucia e Capo Comino.
Alcuni passanti si sono accorti della carcassa in decomposizione e hanno denunciato l’accaduto alle autorità. Non c’è voluto molto per capire che non si trattava di una morte naturale: gli otto fori lasciati dai pallettoni erano ben visibili, probabilmente sparati da distanza molto ravvicinata. Sono in corso le indagini.