ORISTANO – Non sa spiegarsi come mai la sua barca a vela sia finita arenata il 3 gennaio su una spiaggia sarda il cittadino francese individuato come proprietario del ''Tumi Saint Malo'', grazie alla collaborazione tra la Guardia Costiera italiana e quella francese.
Le dichiarazioni dell'uomo, del quale non e' stata resa nota l'identita', sono state trasmesse agli investigatori italiani e il loro tenore non ha diradato il giallo. In particolare il proprietario non avrebbe saputo dare indicazioni di chi abbia utilizzato la sua barca impossessandosene nella localita' dove l'aveva ormeggiata per la sosta invernale. A questo punto le indagini della Capitaneria di Porto e dei Carabinieri della Compagnia di Ghilarza, competenti per territorio, puntano soprattutto sull'ipotesi del furto dell'imbarcazione per il suo utilizzo in un traffico illecito di droga o di armi con successivo abbandono una volta raggiunto lo scopo.
