ROMA, 9 MAR – Il Consiglio dei Ministri ha ratificato la Carta europea delle lingue regionali o minoritarie recependo formalmente i contenuti della Carta su cui l'Italia e' intervenuta con una legge in materia gia' nel 1999.
La tutela delle lingue minoritarie – 12 in tutto: l'albanese, il catalano, il germanico, il greco, lo sloveno, il croato, il francese, il franco-provenzale, il friulano, il ladino, l'occitano e il sardo – prevede, tra le altre cose, la possibilita' di insegnamento nelle scuole, di utilizzo nelle circoscrizioni giudiziarie, oltre che la diffusione di programmi culturali e attraverso i principali mezzi di comunicazione.
