MILANO – Costantino Passerino, il direttore amministrativo della Fondazione Maugeri, finito in carcere ieri assieme ad altre persone tra cui l'ex assessore alla Sanita' della Regione Lombardia, Antonio Simone, nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Milano sulla distrazione di 56 milioni di euro dalle casse dell'ente, ha chiesto al gip Vincenzo Tutinelli di essere interrogato con urgenza. L'interrogatorio infatti e' stato fissato per oggi pomeriggio alle 16 alla presenza anche dei pm Laura Pedio e Antonio Pastore.
Passerino è, secondo gli inquirenti, colui che avrebbe curato i rapporti con l'uomo d'affari Pierangelo Daccò (gia' in carcere a Opera per il caso San Raffaele e destinatario di una nuova ordinanza di custodia cautelare) e il fiduciario di quest'ultimo Giancarlo Grinci. Con questi due avrebbe definito le modalita' operative dei trasferimenti indebiti sui conti esteri del denaro sottratto dalle casse dell'ente costituendo cosi' fondi neri per oltre 56 milioni di euro. Secondo l'accusa Passerino, sapendo di essere nei guai, si sarebbe di recente recato in Croazia, dove e' rimasto per circa un mese, anche per trasferire somme di denaro e altri documenti.
Inoltre da quel che risulta avrebbe acquistato per se e per i suoi principali interlocutori, tra cui la moglie e l'avvocato della fondazione Gianfranco Mozzali (anche lui arrestato), schede telefoniche croate evidentemente nel tentativo di sfuggire ad eventuali intercettazioni. Dopodiche' e' rientrato in Italia passando per Lugano ma secondo gli investigatori sarebbe stato pronto a ripartire.