BARI – I bambini avevano paura: al ritorno da scuola erano agitati, dicevano che non volevano piu' andare all'asilo perche' le maestre davano 'le botte'. Cosi' i piccoli raccontavano alle mamme. E cosi', piano, piano, nei genitori si è insinuato il dubbio inquietante: quello di aver affidato i loro figli nelle mani di persone pericolose.
Qualcuno ha avuto il coraggio, alla fine, dopo notti passate 'in bianco', di denunciare e le indagini, supportate anche da filmati registrati con telecamere nascoste nelle aule, hanno purtroppo dato ragione ai bambini: nella scuola materna venivano messi in atto maltrattamenti nei confronti dei piccoli, ai quali due maestre di 51 e di 60 anni, riservavano soprattutto schiaffi e strattoni.
Gli agenti del Commissariato di Martina Franca hanno eseguito un'ordinanza di sospensione cautelare dal servizio nei confronti delle due maestre, ritenute responsabili di continui atti vessatori nei confronti dei loro alunni, tutti tra i 5 ed 3 anni. Vessazioni che, secondo gli investigatori, erano tali da compromettere l'equilibrio psichico dei piccoli.
I poliziotti hanno ascoltato i bambini alla presenza di psicologi e assistenti sociali e poi è iniziata l'attività tecnica con le riprese filmate realizzate da telecamere nascoste.
Le indagini, in particolare, sono partite nei mesi scorsi sulla base di denunce presentate da alcuni genitori. Due bambini, di 3 e 4 anni, avevano detto a mamma e papa' di non voler andare più a scuola e avevano raccontato alcuni episodi riguardanti le due insegnanti. In seguito alla denuncia, gli agenti, diretti dalla Procura, hanno piazzato telecamere nascoste nelle aule e documentato i maltrattamenti. La misura interdittiva è stata firmata dal gip del tribunale di Taranto Patrizia Todisco su richiesta del sostituto procuratore Giovanna Cannarile. Anche il dirigente scolastico ha avviato un'indagine interna. A carico delle due maestre ora potrebbe scattare il reato di abuso dei mezzi di correzione e disciplina.
Sulla vicenda e' intervenuto l'Osservatorio sui Diritti dei Minori che da anni ''chiede a gran voce che gli insegnanti siano assoggettati a periodici controlli di tenuta psico-emotiva e la nostra proposta – afferma il vice presidente dell'Osservatorio, avv.Antonino Napoli – viene sistematicamente bollata dai benpensanti di turno come provocatoria e offensiva, quando invece si tratta di un'opportunità per ridimensionare il reiterarsi di episodi di sopraffazione a scuola nei confronti dei bambini, che ormai ha raggiunto vette considerevoli''.
''La nostra proposta – spiega Napoli – non intende minimamente gettare fango sulla nobile categoria dei docenti, composta nella stragrande maggioranza da professionisti seri ed impeccabili, bensì eliminare dal corpo docente le mele marce. Vessare i bambini significa soffrire di frustrazioni e la scuola non è certamente il luogo più adatto per scaricare le tensioni''.