Cronaca Italia

Scicli, il piccolo Giuseppe Brafa sbranato dai cani randagi: condannati in appello veterinari e sindaco

Scicli, il piccolo Giuseppe Brafa sbranato dai cani randagi: condannati in appello veterinari e sindaco

RAGUSA – Ribaltata la sentenza di primo grado per la morte del piccolo Giuseppe Brafa, il bimbo di 10 anni sbranato da un branco di cani randagi a Scicli, Ragusa. La Corte d’Appello di Catania ha condannato a 5 anni e un mese di carcere i tre veterinari dell’Asp Ragusa, precedentemente assolti. Antonino Avola, Roberto Turlà e Saverio Agosta sono stati accusati di omissione di atti d’ufficio e omicidio colposo.

Secondo i giudici di appello di tre avrebbero omesso di segnalare all’Asp la presenza di cani aggressivi, scoperti già nel 2008 a seguito di un controllo. Condannati anche a pagare una provvisionale di oltre 700 mila euro alle parti civili e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Ridotta invece a 5 anni e 9 mesi la condanna all’ex sindaco di Scicli, Giovanni Venticinque, accusato di omicidio colposo in concorso e condannato in primo grado a 6 anni e 2 mesi di reclusione.

Confermata, infine, la sentenza nei confronti dell’anziano proprietario degli animali, Virgilio Giglio, a quattro anni e sei mesi di reclusione per lesioni e omicidio colposo. Due giorni dopo aver ucciso il piccolo Giuseppe Brafa, era il marzo 2009, gli stessi animali ferirono gravemente anche la turista tedesca Marija Stefanie Mikulcic.

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Daniela Lauria