ROMA, 12 OTT – ''I capigruppo della maggioranza non potevano farmi una telefonatina e avvertirmi che il governo rischiava di sprofondare?''. Se lo chiede il deputato di Popolo e territorio Domenico Scilipoti, ieri assente in Aula al momento del voto sull'assestamento di Bilancio 2010, perche' a Messina in Tribunale.
''La verita' – spiega al Corriere della Sera – e' che nella maggioranza c'e' dibattito e anche io, all'interno di questo dibattito, ho una posizione aperta''.
''Scilipoti – afferma parlando in terza persona – ritiene che il fatto di stare dentro una maggioranza non paralizza i deputati. Non e' che tutto quello che decidono i vari Verdini o Cicchitto e' oro colato''.
Lo scorso 14 dicembre, ricorda, ''lasciando l'Italia dei valori e votando la fiducia al governo Berlusconi mi sono immolato per il bene degli italiani. Quindi, sempre per il bene del Paese, ora posso anche fare un passo indietro''.
''Ho le mie idee su come far uscire l'Italia da questa crisi – precisa -, ma se le mie idee vengono sempre ignorate posso anche rivedere certe posizioni e guardarmi intorno'', ma non con Scajola e Pisanu, che ''stanno in Parlamento da trent'anni e si propongono come alternativa a Berlusconi''.
