ROMA, 5 SET – Ryanair ha cancellato 200 voli da e per l’Italia previsti domani, che coinvolgono 35mila passeggeri, a causa dello sciopero proclamato dalla Cgil. Lo afferma la compagnia aerea low cost in una nota aggiungendo di aver invitato la Commissione europea e il governo italiano a ”prendere provvedimenti urgenti per evitare il perpetuarsi degli scioperi che danneggiano il trasporto aereo in Europa”.
Ryanair ritiene che ”a livello europeo debba essere deciso di rimuovere ‘il diritto di sciopero’ per i servizi essenziali aeroportuali in modo da non consentire ulteriormente che questi atti egoistici dei sindacati danneggino i piani di viaggio dei passeggeri europei”.
LA REAZIONE DEI SINDACATI ”Frasi farneticanti degne della peggiore compagnia europea, relativamente ai diritti dei lavoratori da essa impiegati”. Cosi’ il segretario nazionale della Filt Cgil Mauro Rossi commenta le dichiarazioni di Ryanair in merito alla cancellazione preventiva dei voli, a seguito dello sciopero generale della Cgil di domani, sottolineando che ”non e’ certo una novita’ l’allergia della compagnia irlandese verso le leggi e le regole in genere ed ancor di piu’ verso i diritti dei lavoratori”.
Secondo il dirigente sindacale della Filt ”il ministro Sacconi ed il Governo italiano dovrebbero, mentre e’ in corso la discussione sulla manovra, spiegare per quale motivo e’ concesso a Ryanair di evadere completamente le leggi italiane sulla fiscalita’, sui contributi del lavoro e di venire sovvenzionata da Enti Locali in tutta Italia in spregio sostanziale delle leggi europee”. ”La Cgil e la Filt – sottolinea Rossi – proseguono con determinazione la difesa di lavoratrici e lavoratori contro l’attacco ai piu’ deboli ed al lavoro che determina inevitabilmente l’inasprimento della lotta. Continueremo a farlo – sostiene infine il sindacalista – anche nei confronti della compagnia irlandese che fa il bello ed il cattivo tempo nel trasporto aereo del nostro paese grazie all’assenza del Governo”.
