BELGRADO – Si' dell'Italia a una nuova convenzione del Consiglio d'Europa contro la manipolazione di eventi sportivi e le scommesse illegali. Lo ha detto all'ANSA Giovanni Panebianco, coordinatore dell'Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Panebianco guida oggi la delegazione italiana alla Conferenza dei ministri dello Sport dei 47 Stati membri dell'organizzazione paneuropea, riuniti a Belgrado per decidere se sia il caso o meno di elaborare un nuovo strumento legale internazionale per combattere il fenomeno del 'match fixing 'e delle scommesse illegali.
''L'Italia – sottolinea Panebianco – e' per un rafforzamento della collaborazione tra i Paesi sulla base di uno strumento forte'', perche' oggi ''e' molto difficile pensare di poter raggiungere risultati concreti con strumenti non particolarmente incisivi' e il coordinamento non puo' che fondarsi ''su basi certe, su procedure ben definite collaudate e non puo' limitarsi a un impegno morale''.
L'Italia – osserva il capo della delegazione – come altri Paesi ha un'esperienza da condividere, poiche' si e' dotata da tempo di strumenti per la lotta contro il fenomeno della manipolazione dei risultati sportivi.
Nel 1989 la legge 401 ha stabilito il reato di frode in relazione alla manipolazione di manifestazioni sportive e sul piano delle misure preventive e di regolamentazione nel 2009 sono state introdotte norme che regolano il gioco online e misure per contrastare il gioco illegale.
Sul piano dei controlli sono state istituite varie unita' per contrastare la manipolazione degli eventi sportivi. Allo stesso tempo il Coni ha stabilito un divieto per tutti i tesserati professionisti e a livello elevato dilettantistico di effettuare o ricevere scommesse.
Infine il ministro per lo Sport, Piero Gnudi, ha creato un tavolo per la 'governance' sportiva, un organismo consultivo e permanente, presieduto dallo stesso ministro, che permette di affrontare tutte le problematiche relative al mondo dello sport.
