PESCARA, 7 GIU – Sono stati rinviati a giudizio i tre giovani manifestanti denunciati a seguito degli incidenti che avvennero a Roma il 7 luglio 2010 nel corso della manifestazione con migliaia di terremotati aquilani. La decisione e' stata presa dal Gip Flavia Costantini che ha accolto la richiesta della Procura di Roma. Ai tre giovani viene imputato il reato di resistenza pluriaggravata a pubblico ufficiale per aver opposto ''resistenza agli agenti che presidiavano via del Corso'', ''tanto da spingere gli agenti verso i blindati'' alle loro spalle ''con l'intento di forzare il blocco''.
F.C., G.C e G.C., aquilano il primo, romani gli altri due, compariranno nella prima udienza preliminare il 4 ottobre prossimo presso la V sezione del tribunale romano. Nel scorse dell'udienza sono stati proiettati anche dei filmati presi da youtube dove si vedono i ragazzi insieme ai sindaci con la fascia tricolore che fronteggiano le forze dell'ordine. Il deputato del Pd Giovanni Lolli ha spiegato: ''Io c'ero. Ho partecipato in prima linea a tutte le fasi di quella giornata, posso testimoniare che violenze non ce ne furono e le tensioni che si determinarono furono di gran lunga inferiori a tensioni che spesso si verificano in manifestazioni nella capitale'', e che ''nell'esprimere la mia personale solidarieta' ai ragazzi rinviati a giudizio confido in un atteggiamento che sappia comprendere lo spirito della giornata e resto a disposizione delle autorita' per essere ascoltato in tutte le sedi in cui verra' ritenuto opportuno''.