E’ un attivista politico del collettivo studentesco di estrema sinistra “Senza tregua” il giovane romano, un liceale di 16 anni, ritratto in alcune foto mentre, durante gli scontri del 14 dicembre, impugna una pala, un manganello e un paio di manette in diversi momenti delle manifestazione.
Alcuni suoi amici riferiscono che ha già partecipato a diversi blitz e manifestazioni a Roma. ”Lui è un compagno, uno di noi, ma qualsiasi cosa detta su di lui non può fare altro che aggravare la sua attuale situazione – dice un amico del collettivo – Ieri era stato fermato dalla polizia durante il corteo, poi ha detto di essere minorenne ed è stato rilasciato. Ora la sua posizione si è aggravata. Di certo se le foto che lo ritraggono non avessero avuto questa eco mediatica ora non sarebbe in Questura. Ma lui di certo non è un infiltrato”.
”Il nostro disgusto per questa società, per questo governo è senza tregua – spiega un altro amico del giovane, riferendosi allo slogan del collettivo – Così come è senza tregua la nostra lotta. E’ per questo che ci chiamiamo così”.
