Il 14 dicembre 2010 il centro di Roma venne messo a ferro e fuoco mentre alle Camere si votava la fiducia. Negli scontri vennero lanciati sampietrini, bombe carta, fumogeni e ordigni esplosivi.
Tra i venticinque rinviati a giudizio ci sono l’ex consigliere comunale di Roma Nunzio D’Erme, l’esponente di Action Bartolo Mancuso, e Manuel De Santis, già condannato a tre anni di reclusione per aver colpito alla testa con un casco un minorenne. Tra gli imputati anche alcuni appartenenti ad ambienti no global.
I reati contestati, a seconda delle singole posizioni, sono di deturpamento ed imbrattamento di cose altrui, resistenza aggravata a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato, danneggiamento seguito da incendio, travisamento in occasione di manifestazioni pubbliche, promozione di riunione in luogo pubblico non preavvisata.