Scontri a Roma, il collettivo Senza Tregua: “Il minorenne fermato non è dei nostri”

Il minorenne fermato

‘Senza tregua’ smentisce che il giovane dell’Istituto magistrale Caetani, a Roma, fermato ieri per gli scontri a Roma appartenga all’organizzazione studentesca. ”Lo affermiamo – scrive nel suo blog ‘Senza tregua’ – non per prenderne le distanze, ma per dovere di cronaca e rispetto nei confronti dello studente”. ”Ribadiamo in ogni caso – prosegue – la nostra solidarietà ad un ragazzo di appena sedici anni, che si è trovato suo malgrado al centro di un caso mediatico in cui giornali e televisioni non hanno fatto altro che speculare sulla sua situazione, senza alcun rispetto”.

”Purtroppo la volontà dei partiti politici e dei media in questo momento – dice ‘Senza tregua’ – è quella di negare l’importanza della manifestazione del 14 dicembre”. ”Non si può trasformare una grande manifestazione politica in una questione di ordine pubblico, non si può ridurre quanto accaduto nella giornata del 14 dicembre alla dinamica di presunti gruppi estremisti ed infiltrati nei cortei”. ”Nelle agenzie e negli articoli di giornale – dice ancora l’organizzazione – siamo definiti movimento di ‘estrema sinistra’. E’ una definizione che non riconosciamo. Se lottare ogni giorno per una scuola ed un’ università pubblica, accessibile a tutti, per la sicurezza degli edifici scolastici è da estremisti, allora siamo estremisti”.

”Se difendere i diritti dei lavoratori, contestare sindacalisti asserviti alla volontà dei padroni è da estremisti, allora siamo estremisti. Ma viene da chiederci: dove sono finiti tutti gli altri? Quei tanti che hanno lottato negli anni ’70 per un mondo migliore, e oggi pensano di esaurire il loro compito guardando Annozero e Ballarò”, conclude ‘Senza tregua’.

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