ROMA, 30 LUG – Raddoppia l'offerta dei licei coreutici in Italia. Da settembre saranno dieci gli istituti che attiveranno una sezione dedicata alla danza, opzione introdotta dalla riforma della scuola superiore targata Gelmini. I posti disponibili, informa il Ministero dell'Istruzione, saranno complessivamente 236 e i pochi che riusciranno ad avervi accesso non dovranno solo dimostrare di essere una promessa della danza classica e moderna. Perche' a tutti gli effetti, il coreutico e' un liceo: oltre alle 12 ore settimanali passate sulle ''punte'' – tra tecniche della danza e laboratorio coreutico – l'impegno nello studio delle materie scolastiche e' essenziale.
E' boom di iscrizioni, dunque, per il liceo voluto dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, che coniuga lo studio con la passione per la danza. ''E' un liceo molto richiesto – afferma il consigliere ministeriale, Max Bruschi – l'anno scorso si erano presentati in oltre 300 per circa 100 posti e a oggi le richieste stanno continuando ad aumentare''.
A settembre 2010, anno del battesimo, le sezioni coreutiche attivate erano solo cinque in tutta Italia: una all'Uccellis di Udine, una al Candiani di Busto Arsizio (Varese), una al Vittorio Emanuele II di Roma, una al Gobetti di Torino e una al Delfico di Teramo. Da quest'anno largo alle matricole anche nelle sezioni dell'Alfano I di Salerno, del da Vinci di Bisceglie (Bari), del Piero della Francesca di Arezzo, del Giannelli di Parabita di Lecce e del Matilde di Canossa di Reggio Emilia. Ogni istituto attivera' una sola sezione con un massimo di 33 alunni per classe.
''La collaborazione con l'Accademia nazionale di danza – spiega ancora Bruschi – ci consente di selezionare i migliori ragazzi. Non e' una scuola come quelle che si vedono in tv, tipo 'Amici''', si studia la danza a livello accademico. Lungi dal coreutico, dunque, aspiranti veline e letterine. ''Per essere ammessi – aggiunge – occorrono una certa predisposizione alla danza e un livello di preparazione pari a quello europeo previsto per la classe d'eta'''.
Per ora, conclude Bruschi, gli studenti sono ''pochi e li stiamo seguendo con molta accuratezza. Per loro questa scuola e' un percorso propedeutico ai livelli superiori della danza classica e moderna''. Ma e' pur sempre una scuola, se non si studia la bocciatura non e' esclusa. Il 10 in danza non basta.
