Scuola, sentenza: in ora di ricevimento prof può andare a casa

CATANIA, 8 LUG – Se non ci sono appuntamenti prefissati gli insegnanti non possono essere obbligati a rimanere a scuola nell'ora di incontro con i familiari degli studenti, e una decisione diversa deve passare da una contrattazione integrativa con i sindacati. Lo afferma il Tribunale del lavoro di Catania che, confermando la sentenza di primo grado, ha condannato il preside della scuola media Cavour, Santo Ligresti, e il ministero della Pubblica istruzione per comportamento antisindacale.

Il contenzioso riguarda una delibera del collegio dei docenti del 18 ottobre del 2007, approvata dal preside, che imponeva agli insegnati della Cavour di ''essere comunque presenti a scuola nella loro ora di ricevimento, a prescindere dall'appuntamento con alcuni genitori''. Contro questa decisione ha presentato ricorso al giudice del lavoro la Uil scuola di Catania, che ottenne ragione e la condanna, il 2 luglio del 2008, del ministero e del preside per comportamento antisindacale. La sentenza e' stata confermata in appello, con il rigetto del ricorso presentato dall'Avvocatura dello Stato.

Nei due gradi di giudizio i giudici hanno ribadito che nel contratto nazionale del lavoro e' previsto che gli incontri a scuola ''avvengano su richiesta scritta del docente al genitore e viceversa'' e che pertanto la delibera del consiglio dei docenti e' 'illegittima perche' disciplina una materia che e' oggetto di contrattazione integrativa'' che ''richiede l'intervento della Rsu scuola''.

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