REGGIO EMILIA, 20 GIU – Ottantacinque sedi diplomatiche, tra cui ci sono anche 15 ambasciate straniere, e i dipendenti del Ministero degli Esteri a fianco dei caseifici del Parmigiano-Reggiano danneggiati dal terremoto che ha colpito l'Emilia. Martedi' un Tir con 200 forme di Parmigiano-Reggiano (per 8 tonnellate) e porzioni da uno e cinque chili (per un'altra tonnellata) dall'Emilia e del Mantovano arrivera' a Roma. Li' le porzioni del Re dei formaggi saranno distribuite ai dipendenti del Ministero Affari Esteri che hanno partecipato alla sottoscrizione a favore dei caseifici emiliani. Le forme, invece, ripartiranno alla volta delle 70 sedi diplomatiche italiane in tutto il mondo che le hanno prenotate.
A raccontarlo e' il Consorzio di tutela. ''Si tratta – spiega il presidente del sindacato dei diplomatici, Enrico De Agostini – di un segnale di vicinanza e solidarieta' ma, soprattutto, di un simbolo di come i mercati internazionali possano trainare la ripresa produttiva. Le immagini delle forme di Parmigiano Reggiano cadute a terra il 20 e poi il 29 maggio avevano fatto il giro del mondo. Ora a livello internazionale verranno diffuse le immagini simbolo della ripartenza del sistema agro-alimentare emiliano''.
Oltre alle 70 sedi diplomatiche italiane in tutto il mondo, hanno aderito all'iniziativa anche quindici Ambasciate straniere a Roma: Australia, Austria, Belgio, Brasile, Burkina Faso, Germania, Giappone, Giordania, Paesi Bassi, Pakistan, Romania, San Marino, Sud Africa, Svezia e Svizzera.