BOLOGNA – La Corte d'Appello di Bologna si รจ ritirata in camera di consiglio per la sentenza sulla morte di Federico Aldrovandi, morto il 25 settembre 2005 a 18 anni durante un intervento di polizia che vede imputati quattro agenti condannati in primo grado alla pena di tre anni e sei mesi.
E' stata questa la stessa richiesta di pena fatta alla corta dal pg Miranda Bambace. Corte che dovrร decidere se accogliere le tesi difensive, ribadite dall'ultimo legale a parlare, Gabriele Bordoni, che ha chiesto l'assoluzione per gli agenti, sottolineando ''le tante contraddizioni del processo e delle prove d'accusa e sulla loro inesistenza in merito alle condotte degli agenti e alle conclusioni medico legali''.
Il difensore si รจ soffermato soprattutto sulla consulenza del professore Thiene, ''un superconsulente di una parte del processo'' ha ricordato il legale ''che ci e' venuto a risolvere il processo''.
Bordoni allude al fatto che il professor Thiene ha indicato come causa determinante della morte del ragazzo un colpo violento durante la colluttazione che avrebbe causato l'arresto cardiaco. Una tesi che anche le altre difese hanno contestato in quanto ''unilaterale, mai messa a confronto con periti terzi e sposata nella sentenza di primo grado come causa della morte nonostante tutte le consulenze e perizie di accusa, difesa e parti civili non ne avessero mai parlato''.
Bordoni ha concluso dicendo alla corte ''che la giustizia che vi chiedo non deve offendere o irritare chi ha voluto bene a Federico, qui non si tratta di emettere sentenze bandiera, non si tratta di vincere o perdere un processo, ma dare una verita' allo strazio e al dolore di una famiglia e soprattutto a quattro persone, gli agenti accusati, che sono qui davanti a voi''.
