ROMA – ''E' una vergogna, questa voi la chiamate giustizia? E' questo che volevate? Era tutto stabilito a priori, tutto. Volevano condannarci fin dal primo giorno, potevamo anche non fare il processo, saltarlo del tutto tanto era uguale''. Lo afferma Raffaele Salerno, il direttore dello stabilimento Thyssen di Torino, condannato a 13 anni e 6 mesi per la morte di sette operai. In una conversazione con Repubblica, Salerno afferma di essere molto provato. ''Sono solo un uomo che ha lavorato per 40 anni in uno stabilimento – dice -, che non ha mai fatto del male, e che si ritrova con 13 anni di galera davanti''. ''Siamo stati sbattuti in prima pagina come dei mostri – aggiunge – sarete orgogliosi del risultato raggiunto''. Salerno spiega di sentirsi un capro espiatorio ''ma non solo io – aggiunge -, tutti quanti noi imputati''. .