ROMA – Sepolti vivi, il terrore di esserlo: qualche volta succede davvero. Come ad esempio in Brasile dove un uomo è riemerso urlando dalla tomba in cui era stato appena seppellito.
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Ha rischiato di rimanerci una donna, che passava lì e ha visto delle braccia e una testa spuntare dalla tomba ed è fuggita via terrorizzata dando per fortuna l’allarme.
Ma la paura di essere sepolti vivi è anche paura sepolta in ciascuno di noi. Paura ancestrale visto che, fino ad alcuni anni fa, c’era usanza di tenere i morti in casa per tre giorni prima di seppellirli. Come a dire che la speranza è l’ultima a morire, anche dopo la morte stessa.
E che dire poi di chi chiede di essere sepolto col telefonino? Perché distruggere la speranza postuma informando che sotto tre metri di terra è difficile che ci sia campo?
E infine il cinema: di sepolti vivi sono pieni non sono gli horror. L’Uma Thurman claustrofobica che con la lucetta accesa cerca di uscire dalla tomba è solo il caso più recente.