Sequestrate le 'torce' del petrolchimico di Ferrara: sarebbero nocive

FERRARA – Il Tribunale del Riesame di Ferrara ha accolto la richiesta di sequestro di quattro 'torce' del Petrolchimico di Ferrara, come chiesto dalla Procura che ha presentato ricorso dopo essersi vista bocciare il provvedimento dal gip.

Si tratta dei 'camini' per fiammate di due multinazionali chimiche, Basell e Yara, da tempo sotto accusa per le emissioni ritenute nocive. La stessa Procura, fin dall'inizio chiedendo il sequestro, aveva comunque voluto dare continuita' produttiva alle aziende: ora e' la Procura che dovra' valutare come, quando e a chi far eseguire il sequestro, nominando eventualmente un tecnico 'terzo' che controlli l'uso delle torce, garantendo la produzione.

Infatti, il provvedimento depositato oggi dai giudici, che si erano riservati nei giorni scorsi, non e' immediatamente esecutivo: l'applicazione viene rimandata alla Procura, ai due pm titolari, Volta e Proto.

Lo stesso sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, commenta che ''la situazione e' di assoluta gravita' con ripercussioni sociali ed economiche di grandissima rilevanza per la citta''', nonostante esprima tutta la sua preoccupazione: ''Mi risulta sconcertante, se vi e' stata, la sottovalutazione del problema da parte delle aziende''. E auspica che l'autorita' giudiziaria abbia fornito alle aziende indicazioni per il ''rispetto delle norme, e che venga nominato eventualmente un custode giudiziario delle torce che ne consenta l'uso controllato''.

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Maria Elena Perrero