BRINDISI, 5 AGO – Un imprenditore che 'vive ai margini della legge': cosi' e' stato definito dagli inquirenti Federico Rossini, 45 anni, di Villa Castelli (Brindisi), il pregiudicato al quale militari della guardia di finanza, su provvedimento del Tribunale di Brindisi richiesto dal pm Luca Buccheri e in applicazione delle norme antimafia, hanno sequestrato tre societa' fittizie operanti nei settori agricolo, edile e del turismo, quattro appartamenti e nove auto.
I beni, riconducibili a Rossini e ad alcuni suoi famigliari, hanno un valore di un milione e 700mila euro.
Rossini, ha riferito il comandante provinciale della Guardia di finanza di Brindisi, col. Vincenzo Mangia, ha una sola condanna definitiva, nel 2001, per sfruttamento della manodopera.
Da allora, pero', Rossini sarebbe stato autore di una serie di altri reati che vanno dalla bancarotta fraudolenta al riciclaggio, dall'utilizzo di fatture false per operazioni fittizie alla frode fiscale e per questi motivi ha anche trascorso periodi di detenzione domiciliare.
Dalle indagini sarebbe emerso che il tenore di vita condotto dall'uomo e dai suoi famigliari – due figli maggiorenni e una moglie dalla quale risulta separato – era decisamente superiore rispetto ai redditi dichiarati. Da qui il provvedimento di sequestro preventivo dei beni.
