MILANO – Si allunga la lista dei sospetti per il sequestro lampo del ragionier Spinelli e sua moglie. Altre persone sono iscritte nel registro degli indagati, oltre alle sei già finite in carcere. Le indagini della polizia hanno preso con una certa decisione la pista della truffa finita male.
Continuano gli accertamenti bancari anche in Svizzera, ma allo stato non sono stati individuati movimenti di denaro autentico. Circa centomila euro in denaro fac-simile, invece, sono stati trovati in due delle tre cassette di sicurezza aperte lunedì su ordine dell’autorità giudiziaria. Un ritrovamento che però non ha insospettito gli investigatori, anzi, si inquadrerebbe nello scenario di un gruppo di balordi rimasti a mani vuote e che devono far finta di reggere il gioco, magari verso altri complici.
Lunedì in manette sono finiti 3 italiani e 3 albanesi, ma nel caso sono coinvolte altre persone che avrebbero fornito il loro apporto, anche se solo secondario, per mettere a punto il piano
Al vaglio della Procura ci sarebbero le posizioni di sei persone, non necessariamente tutte già iscritte, o che verranno iscritte, nel registro degli indagati. L’ansa parla di figure marginali come il titolare dei depositi bancari relativi alle cassette, che peraltro avrebbe agito per fare ”un favore”, di chi aveva noleggiato le auto utilizzate dagli arrestati, di chi possedeva i Pc che sono stati sequestrati e che ora vengono analizzati.