NAPOLI – “Cesaro mi deve tanto, mi faceva da autista“: a parlare è don Raffaele Cutolo, boss della Nuova Camorra Organizzata attualmente in carcere a Terni in regime di 41 bis. Il Cesaro di cui parla è l’onorevole Luigi, ex presidente della Provincia di Napoli, nonché protagonista della puntata di Servizio Pubblico, in onda giovedì su La7.
In un’inchiesta, firmata Claudio Pappaianni, si racconta dei rapporti che sarebbero intercorsi tra il parlamentare Pdl e i vertici del clan guidato da don Raffaè, già al centro dell’inchiesta del 1984 che portò all’arresto di Cesaro. Dopo una condanna in primo grado Cesaro fu assolto in Cassazione dal giudice Corrado Carnevale.
Ma ora l’inchiesta di Pappaianni rivela l’esistenza di alcune intercettazioni ambientali registrate nel carcere di Terni, dove Cutolo è rinchiuso, mentre parla con la nipote. In quelle registrazioni Don Raffaè apprende delle difficoltà di Raffaele Cutolo Junior a trovare un lavoro. Per questo il boss invita la nipote a rivolgersi a Zia Rosetta, mandandole a dire di mettersi in contatto con Cesaro.
“Questo, ora, è importantissimo – spiega Don Raffaè alla nipote – Io non ci ho mandato mai nessuno, ma è stato il mio avvocato e mi deve tanto. Faceva il mio autista, figurati!”.