
BOLOGNA – La storia รจ raccontata dal Giornale.ย Alessandro Lucia รจ un imprenditore bolognese di 35 anni. Da qualche mese si รจ gettato in una sfida: sgomberare il campo nomadi sorto in unโarea privata alla periferia di Bologna.ย Ad oggi ha rimediato tre aggressioni. In una di queste, un rom lo ha colpito in fronte con una mazza di ferro rischiando di spaccargli la testa. โRimarrร la cicatrice? Non importa – dice a ilGiornale – voglio capiscano che questa non รจ casa loroโ.
“Non cโรจ un negozio qui vicino – assicura Alessandro – che non abbia subito un furto. Non potevo piรน sopportare un simile degrado. Cosรฌ ho deciso di agire”. “Questโopera di recupero dovrebbero farla lo Stato o il Comune – aggiunge – invece hanno lasciato in mano a questi balordi una risorsa enorme”. E ancora: “Ho fatto otto mesi di appostamenti per pianificare lo sgombero – racconta – Sapevo quando rientravano la sera e a che ora uscivano la mattina per lโaccattonaggio”.
La settimana scorsa lโepisodio piรน violento: “Ero in sella allo scooter – racconta – e ho visto un gruppo di rom che stava accerchiando un mio amico”. Gli aggressori erano armati: spranghe, bastoni e massi. “Gli ho lanciato la moto addosso – continua – Mi hanno circondato, erano piรน di dieci. Uno di loro mi ha colpito sulla fronte con una spranga di ferro. Sono caduto a terra sanguinante. Con la coda dellโocchio ho visto un altro rom prendere un masso per spaccarmelo in testa. Sono riuscito a evitarlo dโistinto. Tanti anni di pugilato sono serviti: รจ stata la miglior schivata della mia vita. Altrimenti non sarei qui a raccontarlo”.
“Se qualcuno di loro si presenterร di nuovo qui, armato anche solo di un bastone, non ci penserรฒ due volte ad aggredirlo. Ho il diritto di difendermi e proteggere i miei beni”.
