
”L’aggressione di ieri notte nei confronti della Rete romana per la Palestina e’ un atto squadrista compiuto da alcuni gruppi oltranzisti della comunita’ ebraica”. Ad affermarlo sono Ivano Peduzzi e Fabio Nobile, capogruppo e consigliere della Federazione della Sinistra alla Regione Lazio.
”Accendere lumini lungo la scalinata del Campidoglio – affermano – voleva essere un modo per ricordare cio’ che l’ amministrazione cerca di cancellare da tempo, e cioe’ che nelle carceri israeliane sono detenuti 11 mila prigionieri palestinesi, senza considerare poi le uccisioni e i massacri quotidiani a partire dall’assalto alla nave pacifista. La cosa che ci lascia perplessi e preoccupati – continuano Peduzzi e Nobile – e’ il silenzio complice del sindaco di Roma. Anche nel giorno successivo all’assalto alla nave Alemanno non ha condannato l’atteggiamento di alcuni facinorosi che provocavano i manifestanti senza nessun rispetto per i morti innocenti. Alla rete pro Palestina va tutta la nostra solidarieta’ per l’aggressione, che ha coinvolto anche un medico palestinese delegato della Mezzaluna rossa. Chiediamo a tutte le forze democratiche romane di condannare questi episodi – concludono – e alla comunita’ ebraica di prendere nettamente le distanze e di partecipare attivamente all’individuazione dei responsabili”.
Oggi pomeriggio alle 15, si conclude la nota, la Rete romana di Solidarieta’ col Popolo Palestinese ha indetto una conferenza stampa in via delle Vergini 18 alla quale prenderanno parte anche alcuni ragazzi aggrediti ieri sera.
